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lunedì, 31 marzo 2008
Il primo socialista

Lo spot del Partito Socialista mi pare veramente puerile. Un partito che fa della "laicità" (intendendola male, fra l'altro, perché la intende come "non fede") uno dei pilastri del suo programma, e che utilizza l'immagine di Gesù Cristo per farsi propaganda (definendolo poi, ovviamente, a proprio uso e consumo) non mi sembra che esprima linearità e lealtà comunicativa.

Postato da: laparola a 22:10 | link | commenti |

Su che cosa fondare l'identità cristiana

"...Così, la tentazione è di inalberare un’identità forte, costruita magari attorno a valori etici, che devono e si possono testimoniare, contrapposti invece a una identità cristiana debole, che dialogando e volendo fare ricerche con altri uomini rischierebbe di svendere i contenuti della Fede. Può darsi che in questa ipotesi, se sarà ancora perseguita (...), la Chiesa riesca a potenziare la propria presenza e influenza sulla società, ma pagando un costo altissimo: la riduzione della Fede a etica, la riduzione della spiritualità a una via religiosa, e – se non peggio – a indicazioni politiche; approfondendo quel dinamismo, ormai in corso, dalla Fede al fare per gli altri, creando cristiani spiritualmente depauperati e poveri di relazione teologale di Fede, come adesione robusta, appartenenza al Signore Gesù."

(Enzo Bianchi, Castel San Pietro Terme, 28 settembre 2007, al Convegno dell'Azione Cattolica nazionale, per il 140° dell'Associazione)

Postato da: laparola a 09:48 | link | commenti |

venerdì, 28 marzo 2008
Alla bisogna

Abbiamo un cattolico adulto in più! E dove non ci aspettavamo! Rallegriamoci, e meditiamo sull'alternanza delle umane sorti.

Postato da: laparola a 15:38 | link | commenti (3) |

giovedì, 27 marzo 2008
Opinioni personali

A proposito della vicenda del battesimo di Magdi Allam, sulla quale avevo espresso qualche pensiero nel post precedente e anche in un commento nel blog "Parole Corsare", vedo ora che il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, P.Federico Lombardi, ha preso le distanze dalle frasi scritte dal valente giornalista.
A mio avviso, nel voler attribuire al gesto papale di amministrare a lui il Battesimo un particolare valore di coraggio, Allam aveva travalicato quelli che in occasioni simili sono i limiti della discrezione. La Santa Sede gestisce in proprio i suoi atti e il significato dei medesimi, senza bisogno che altri ne forniscano l'interpretazione autentica.
Tutto ciò pur nella più ampia comprensione di ciò che l'entusiasmo del momento può aver fatto pensare al neofita, che sicuramente, in ogni caso, dovrebbe essere più dedito all'appassionato studio delle Sacre Scritture che alla riflessione sul senso politico o culturale del suo Battesimo.
Il Battesimo è lo stesso, chiunque lo impartisca e chiunque lo riceva. Queste sono cose secondarie. Nel ragionamento allamiano mi sembra che siano esse, invece, a tendere a costituire il particolare significato dell'evento.

Postato da: laparola a 15:14 | link | commenti |

mercoledì, 26 marzo 2008
In perfetta buona fede

A proposito del Battesimo di Magdi Allam (anzi, ora, come lui desidera essere chiamato, di Magdi Cristiano Allam), io proporrei una riflessione semplice: e cioè che un gesto così bello e significativo debba essere e anche apparire, in tutto e per tutto, solo un gesto "per", e mai, invece, e per nulla, un gesto "contro".
Ho letto la lettera di Allam, per quanto è stata pubblicata sul sito del "Corriere", e ho creduto di vedere, nel percorso la lui narrato, come degli elementi che a mio avviso non sono costitutivi della scelta di fede, quasi un discorso del tipo: là non ci potevo più stare, e quindi eccomi qua.
Dico queste cose veramente con cautela, supponendo preventivamente che il Battesimo non è una scelta che una persona matura possa fare per motivi diversi da quelli giusti, e che quindi Magdi Cristiano Allam sia in perfetta buona fede.
Come abbiamo pregato nella Veglia Pasquale nella mia Parrocchia, dove anche abbiamo avuto due battesimi di adulti (se è lecito), questi fratelli portino nella loro vita una bella testimonianza di fede e di amore.
Auguri!

Postato da: laparola a 10:27 | link | commenti |

sabato, 22 marzo 2008
Santa Pasqua



Un augurio di Santa Pasqua a tutti i visitatori e passanti.

Postato da: laparola a 16:35 | link | commenti (2) |

giovedì, 13 marzo 2008
Che pensi al suo

Leggo sul "corriere.it" delle ultime uscite del capo dell'opposizione. Semplicemente vergognose. Una cosa mi colpisce in particolare: il riferimento al "bel sorriso" della giovane interlocutrice. Atteggiamento padronale, intimidatorio, sulla soglia della molestia. Credo che fare riferimento, quando si è in un dibattito pubblico, all'aspetto fisico, o all'abbigliamento, o a qualsiasi altro elemento personale dell'interlocutore, sia profondamente scorretto. Che pensi al suo, di sorriso.

Postato da: laparola a 15:12 | link | commenti (4) |

Si dice

Da Genova c'è anche oggi, come era prevedibile, su "la Repubblica", un articolo sulla vicenda degli aborti clandestini, che ha registrato il suicidio di un ginecologo indagato, e che oggi vede 8 donne indagate anch'esse per violazione della 194. La perla: il pm racconta che l'inchiesta era iniziata nell'ottobre scorso "smentendo la fantomatica denuncia di un'attivista del Movimento per la Vita".
I giornalisti ieri l'avevano messa in pagina, e oggi è già diventata "fantomatica". A proposito della verifica delle notizie.

Postato da: laparola a 08:50 | link | commenti |

mercoledì, 12 marzo 2008
Meno clandestino degli altri

Ho un'impressione strana. L'impressione è che il povero medico ginecologo che si è suicidato a Rapallo sia vittima (ormai solo la sua memoria ne è vittima, per la verità) di un equivoco.
I giornali (ah! i giornali...) hanno messo il suo gesto in relazione diretta col fatto che era indagato per violazione della 194.
Aborti clandestini, in poche parole.
E qui scatta l'ambiguità.
E' vero che di fronte ad un atto suicida si è presi tutti da umana pietà, ma ho avuto come l'impressione che si sia cercato di mettere in relazione l'evento con le attuali polemiche sulla 194, tentando di spostare l'umana pietà sul fatto che il pover'uomo fosse una sorta di vittima della 194. Infatti i solerti giornalisti di "la Repubblica" (faccio riferimento all'articolo sul giornale, non a quello sul web, che è abbreviato) che trattano il caso, oggi, non mancano di precisare che il ginecologo prestava servizio al "Gaslini", ospedale "guidato" (guidato? un cardinale che "guida" un ospedale?) da Mons.Bagnasco, nel quale si praticano solo aborti terapeutici, e non volontari. Come dire, obiettore in ospedale e abortista fuori (anche se abortista qui non è parola tecnicamente adatta, meglio sarebbe "facitore di aborti").
In ogni caso, la indignata condanna dell'aborto clandestino mi è sembrata in questo caso assai smorzata.
Mi sbaglierò, ma dove sono finiti i cori giubilanti sulla 194 come risposta all'"aborto clandestino di massa" (parole di Pannella), con corredo di prezzemolo e ferri da calza, a milioni, a milioni...
Scegliamo: l'aborto clandestino era (e rimane) un male sì o no? E la 194 va applicata sì o no? Integralmente sì o no?
C'è poi un'altra perla. La denuncia al chirurgo da chi sarebbe venuta? Da una paziente, sì, ma che si era confidata con "un'attivista del Movimento per la Vita".
Ora, di nuovo, a parte l'umana pietà, gli aborti clandestini vanno denunciati o no? O meglio, la difesa della 194 deve essere limpida e piena, o dev'essere a corrente alternata?

Postato da: laparola a 09:55 | link | commenti (1) |

giovedì, 06 marzo 2008
Il signor Gustavo

Il Popolo della Libertà non candiderà (pare) un suo venerando esponente, che si faceva portare in giro dalle ambulanze pubbliche, e per questo è stato condannato a sei mesi di reclusione, più 200 euro di multa. Aveva creduto che ci fosse un motivo superiore: la televisione.

Postato da: laparola a 18:03 | link | commenti (4) |





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